Animatori cercasi Il forum dei Portaparola

Come si diventa Portaparola? Quali caratteristiche occorre avere? Come scegliere le persone che possano costituire in parrocchia il gruppo degli Animatori della cultura e della comunicazione?
 
Scambiamoci in questo forum esperienze e idee. La testimonianza dei Portaparola già attivi, raccontata in questo sito e ogni mercoledì sulla pagina di Avvenire,  mostra che la figura dell’animatore costituisce  una svolta nella vita di una parrocchia. Già, ma come aiutare le nostre comunità (e i parroci) a comprenderlo?

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I VOSTRI COMMENTI

Da: don Marcello
Parrocchia: Valdottavo - della diocesi di Lucca
Commento del: 04/09/2009 17.46.19
"L’abbiamo conosciuta a Bibione durante il Forum dei Portaparola di Avvenire nell’Aprile 2008. La Sua simpatia, il sorriso e la determinazione dei Suoi interventi ci hanno svelato un uomo e un cristiano davvero “missionario” nel portare la verità e la luce in un mondo che si nutre di menzogne e apparenze. Nella visita alla sede di Avvenire a Milano ci ha sorpreso e lusingato la cordialità nel riceverci nel suo studio, per un colloquio amichevole e un fraterno saluto, trovando spazio, nella Sua impegnativa attività, per noi, membri di una piccola Comunità della campagna lucchese. Le siamo vicini in questi giorni, di prova e di “martirio”, con la preghiera e l’affetto, impegnandoci ancor di più nella diffusione del “nostro” giornale che tra tante voci false, ha il coraggio della verità. Avanti con forza perché il Signore è con Lei e con tutti gli operatori di pace e di giustizia... ricordando l’esempio del Precursore di Gesù che per il suo “NON LICET” ci rimise la testa. La grazia e la gioia del Signore sia con Lei e con tutti i suoi cari. Don Marcello e i Portaparola di Valdottavo (Lucca) "



Da: Matteo Coatti
Commento del: 04/09/2009 17.42.47
"Carissimo Direttore, permettimi di darti del tu, oggi. Solo per oggi, giusto il tempo di queste righe. Non posso e non potrò mai scordare il nostro incontro, in occasione del Forum dei Portaparola, l'anno scorso, a Bibione. C'ero venuto con mio padre, anche lui Portaparola e, una mattina, arrivando presto all'Hotel presso cui si tenevano gli incontri, ci hanno presentati. Appena ci siamo stretti la mano, ho capito che non avevo di fronte una star dei media, un inarrivabile uomo della comunicazione, ma un uomo mite, estremamente gentile, che parlava con estrema semplicità ed affabilità, in modo quasi paterno ad un giovane (ho 24 anni) che aveva sempre ammirato il "suo" Direttore. Per la profondità di analisi degli suoi scritti. Per l'intelligenza che dimostrava. Per quel saper coniugare, nel suo lavoro, carità è verità. Insomma, per l'essere l'archetipo del giornalista cattolico. E lì, a Bibione, scoprivo anche che persona meravigliosa sei. Ho seguito le vicende di questi giorni e gli immondi attacchi che ti hanno rivolto con apprensione e angoscia, pregando perché il Signore ti desse la forza di resistere, di stare al tuo posto, per condurre ancora con fermezza e lungimiranza il nostro quotidiano. Quando ieri, su Internet, sono venuto a sapere delle tue dimissioni quasi in tempo reale, ho sentito un tuffo al cuore. Ho subito pensato di venire sotto la sede di Avvenire per gridare, sotto la finestra del tuo studio "Vai avanti! Combatti! La verità emergerà e tu sarai ancora il mio direttore!". Ma poi ho letto la lettera che hai scritto al cardinal Bagnasco, e ho capito. Pur non riuscendo, ancora adesso, ad accettare del tutto la tua scelta, ho compreso le tue motivazioni. Maledetto il tuo spirito di servizio!, mi vien da dire. Maledetta la tua onestà intellettuale, la tua sincerità, il tuo essere davvero un galantuomo! Ma sono esattamente queste le cose che ti hanno sempre reso diverso, e incommensurabilmente migliore, rispetto a tutti gli altri direttori di giornali. È questo tuo essere convinto che la verità ti farà libero, come insegna il Maestro, che presto o tardi ti renderà giustizia davanti agli occhi di tutti. Perché in questa storia, davanti a quelli di Dio – ne sono certo – non hai nulla di cui rimproverarti. Resterai sempre il "mio" Direttore. Perché con te a guidarlo ho cominciato a leggere Avvenire, cinque anni fa. E perché resterai un esempio fulgido di come ci si comporta, da uomini, in questo mondo che da cristiani siamo chiamati ad amare. Con sterminata solidarietà, accresciuta stima e profondissimo affetto. Matteo Coatti "



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia - Citta' della Pieve
Commento del: 04/09/2009 16.09.03
"Purtroppo al momento qualche pesce abituato a vivere nei fondali mossi ad arte puo' anche pensare di averla fatta franca, ma ancora non ha capito che il male prima o poi gli ricadra' tutto addosso e a quel punto si sentira' solo e abbandonato. Forse solo allora capira' l`errore commesso. Tutto il contrario del nostro ex Direttore che con orgoglio ha fatto un passo doloroso per distogliere chi sparava su lui per colpire altri. Il tempo e la fede gli daranno ragione. Grazie Dino Boffo per il grande e meraviglioso lavoro fatto per la Chiesa di Cristo. Al momento mi trovo in Germania da mia figlia, ma al rientro, nella prossima settimana, seguiro' la valida proposta di Francesco Ognibene. Agostino Lupo"



Da: LUISA OSSOLENGO
Parrocchia: SAN PAOLO APOSTOLO CAIVANO - della diocesi di AVERSA
Commento del: 04/09/2009 12.49.21
"CARO FRANCESCO HAI PROPRIO RAGIONE, OGGI è UN GIORNO DI "LUTTO" PER NOI PORTAPAROLA, MA è ANCHE IL MOMENTO GIUSTO PER DIMOSTRARE TUTTA LA NOSTRA RICONOSCENZA AL DIRETTORE. CIO' CHE E' MATURATO A BIBIONE DEVE CONTINUARE A DARE FRUTTI...OGGI PIU' CHE MAI. GRAZIE INFINITAMENTE DIRETTORE."



Da: Marianella e Luciano Marni
Parrocchia: San Biagio - della diocesi di Ravenna- Cervia
Commento del: 04/09/2009 10.29.16
"Ora che tutta questa odiosa vicenda costruita ad arte per tacitare una voce autorevole e creare divisioni e confusione nel mondo cattolico si è conclusa nel modo peggiore, desideriamo ringraziare con tantissimo affetto il nostro Direttore Boffo, al quale va la nostra immutata stima e riconoscenza per tutto ciò che ha fatto per Avvenire.Lo ha reso un quotidiano autorevole e stimato, ricco di stimoli, idee, progetti. Tra quei progetti venuti alla luce e divenuti adulti ci siamo anche noi Portaparola ai quali il Direttore ha dato fiducia, credendo nel nostro entusiasmo e nei nostri pochi mezzi. Grazie Direttore, per le belle parole che ci ha rivolto a Bibione al nostro Convegno: non la abbiamo dimenticate. Continueremo a lavorare per far conoscere il nostro quotidiano, farlo apprezzare e amare ricordando sempre ciò che lei ci ha insegnato: " Sì , c'è dell'altro!" e per questo vale sempre la pena di non arrendersi. Siamo con lei. Con affetto e gratitudine. Marianella e Luciano "



Da: Carlo Meconi
Parrocchia: Valdottavo - della diocesi di Lucca
Commento del: 04/09/2009 8.59.30
"Per Domenica prossima diffondere: - Quelle dieci falsità e la realtà dei fatti; - IL TESTO DELLA LETTERA DEL DIRETTORE AL PRESIDENTE BAGNASCO; - L'articolo di Feltri e, per esempio, quello del giornalista del Giornale, Gabriele Villa, evidenziando le amenità che scrivono tipo, cito testualmente:“le chiacchiere non bastano a crocifiggere una persona, o meglio bastano, sono bastate solo nel caso di due persone: Gesù Cristo per certi suoi miracoli e più recentemente Silvio Berlusconi per certi suoi giri di valzer con signore per la verità molto disponibili”. Diamoci da fare perchè è il momento di alzare la voce... Buon Lavoro. P.S. Se qualcuno ha in mente delle iniziative a riguardo lo faccia sapere... Saluti."



Da: Francesco Ognibene
Parrocchia: redazione - della diocesi di Portaparola
Commento del: 03/09/2009 22.23.13
"Le dimissioni del nostro direttore sono una ferita per tutta la comunità di Avvenire: giornalisti, lettori e - spero di interpretarvi tutti - Portaparola. L'idea di questa iniziativa è stata sua, sua l'energia impressa per pensare, far nascere e sviluppare, radicare e motivare un impegno di animazione delle parrocchie attraverso Avvenire e gli strumenti di comunicazione. A Dino Boffo il Portaparola deve praticamente tutto. Oggi lo ringraziamo, con tutto il cuore, per il suo esempio di stile anche dentro un'aggressione mediatica della quale è stato vittima, mentre noi giornalisti di Avvenire rinnoviamo il nostro impegno per non far mancare mai ai lettori e a voi Portaparola un gironale fedele alla sua identità, tenace nei valori, forte nella sua voce, coraggioso abbastanza da resistere a ogni intimidazione. Grazie a tutti per l'affetto di questio giorni. E una proposta: domenica diffusione doppia di Avvenire nelle nostre parrocchie? Attendiamo i vostri messaggi"



Da: Domenico D'Amiano
Parrocchia: Immacolata a Tavernanoce - della diocesi di Napoli
Commento del: 03/09/2009 14.13.37
"Dai Portaparola e dall'équipe delle Comunicazioni Sociali di Napoli la piena solidarietà al carissimo Direttore Boffo. Personalmente, mi auguro che ritiri le dimissioni. Siamo con lei, Direttore :)"



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia - Citta' della Pieve
Commento del: 03/09/2009 10.26.40
"Ringrazio il Direttore Boffo per la sua attenzione e per la sua determinazione ed elevo a Dio una preghiera perche' sia vicino a questo "suo" figlio colpito da attacchi strumentali, vergognosi e degni solo di sistemi polizieschi che l´umanita' ha sempre combattuto e sempre piu' combattera'. Ormai mi sembra che in questa vicenda stia emergendo, anche se con difficolta', la verita': una grande operazione messa in essere per intimidire e per confondere le acque e difendere il marcio sociale, che esmpre piu' invade le sfere di potere pubblico a tutti i livelli. Nella speranza cristiana la ricompensa e' certa, ma anche sul piano umano c'e` spesso la constatazione che il male e il malfattore alla fine paghino il prezzo del proprio misfatto. Mi auguro e Le auguro, dal profondo del cuore, che questa volta la ricompensa le possa venire anche sul piano umano. E anche in questo il Portaparola puo' e deve dare il suo contributo. Agostino Lupo "



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia - Citta' della Pieve
Commento del: 31/08/2009 9.20.03
"Penso che nella polemica sorta sui giornali, e che vede coinvolto il nostro Direttore di Avvenire, una questione di principio e di correttezza non sia stata ancora sottolineata: quella della conseguenza che certi comportamenti devono determinare. Feltri attacca Boffo, con strumenti che al momento si dimostrano alquanto irreali, per cercare di allargare il cerchio di coloro che sarebbero coinvolti in scorrettezze comportamentali al fine evidente di rendere lecito cio' che non lo e'. Bisogna invece seguire la strada di Cristo: "dare a Cesare quel che e' di Cesare e a Dio quello che e' di Dio". Il giudizio sulle persone spetta solo a Dio, ma all'uomo spetta stabilire che chi si macchia di comportamenti illeciti deve essere rimosso dal posto di responsabilita' che ricopre. Chiunque esso sia e qualunque posto ricopra. Sia esso il Capo politico, che quello di una qualunque Comunita' o di una Associazione o ovviamente un Direttore di giornale. Questo dovrebbe valere per tutti, anche per chi pubblica una menzogna molto grave. Su questo piano, che credo correttiissimo, una cosa sarebbe certa: un Direttore di Giornale sarebbe sicuramente allontanato dal suo posto. Ed io personalmente mi auguro che non sia il nostro bravissimo Direttore. Agostino Lupo"

Risposta

Stai certo caro Agostino che siamo di fronte a un attacco fondato su falsità, la diffamazione punta a zittirci. Ma di certo non gli daremo questa soddisfazione. Grazie



Da: Vincenzo Salsano
Parrocchia: san Pietro Aiello di Baronissi (SA) - della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno
Commento del: 29/08/2009 9.29.02
"Mi sento di esprimere la mia solidarietà e piena comprensione al nostro carissimo direttore dottor Boffo per l'ignobile attacco mossogli da una parte di stampa stolta e qualunquista"

Risposta

Grazie di cuore da tutta la redazione, il tuo messaggio come tutti quelli che raccoglieremo su questo forum verrà pubblicato nella pagina Forum del giornale



Da: patrizia mognato
Parrocchia: s. stefano di Martellago VE - della diocesi di TREVISO
Commento del: 10/08/2009 20.38.23
"Ho letto con interesse l'esperienza della parrocchia di Conscio (TV) che ha avviato il Portaparola all'interno degli spazi della Sagra del paese. Vorrei anch'io documentarmi sulla documentazione che viene fornita, le proposte di abbonamento..... per poter fare la proposta al Comitato della Sagra e al Consiglio Pastorale parrocchiale. Ho urgenza in quanto la Sagra inizia già a fine settembre. Mi piacerebbe poter offrire molte copie del numero dell'ultima domenica di Settembre che ha il supplemento "Noi genitori e figli". Preciso che sono vs affezionata abbonata da molti anni e ritengo che la ns parrocchia abbia molte potenzialità di diffusione. saluti."

Risposta

Ti contattiamo, attraverso la parrocchia. Se puoi, facci sapere qualcosa in più su portaparola@avvenire.it. Grazie



Da: Domenico D'Amiano
Parrocchia: Immacolata a Tavernanoce - della diocesi di Napoli (IX Decanato)
Commento del: 20/06/2009 12.54.27
"Carissimi, ieri sera abbiamo avuto un incontro in parrocchia con il dott. Fabio Ungaro sui mezzi di comunicazione. Erano presenti alcuni rappresentanti della Pastorale Giovanile del nostro decanato, alcune coppie di sposi e altre che si stanno preparando per il matrimonio, oltre ai rappresentanti di alcune realtà parrocchiali e altri giovani. Il dott. ungaro ci ha "illuminato" sui rapporti che dovremmo avere con i vari mezzi di comunicazione e su come educare i figli ai mass media. Poi ha parlato dei media della CEI, in particolare del nostro amato giornale (è stata distribuita una copia ad ogni partecipante,)del progetto Portaparola e di come animare culturalmente una comunità parrocchiale. Tutti i partecipanti sono rimasti colpiti, in particolare chi non conosceva (sic!) questo sguardo diverso sulla realtà e questa voce che rappresenta noi cattolici. Grazie al dott. Ungaro, ad Avvenire e un saluto a tutti. Domenico"



Da: Matteo Coatti
Parrocchia: ss. Nazaro e Celso-Marcallo - della diocesi di Milano
Commento del: 18/06/2009 16.04.25
"rieccomi sul forum dopo un periodo di "latitanza" per segnalare che lunedì 29 giugno (ore 21.15), presso l'oratorio di Marcallo (MI) presenteremo il manifesto "Liberi per vivere". Interverranno due amici medici, Luca Belli e Luigi Magnoli, membri di 'Medicina e Persona'. Tutti i Portaparola che possono raggiungerci sono invitati a partecipare!"



Da: Carlo Meconi
Parrocchia: Valdottavo - della diocesi di Lucca
Commento del: 25/05/2009 12.03.05
"Salute a tutti. La videoconferenza di ieri è stata un successo: abbiamo riflettuto sul Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni dialogando contemporaneamente tra quattro Parrocchie. Esperienza molto positiva da ripetere magari coinvolgendo altre realtà. Grazie Agostino per averci coinvolto in questo progetto; grazie agli amici di Lucoli ed ai ragazzi di Acerra che si sono rivelati davvero grandi. Esempi da seguire. "



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia - Città della Pieve
Commento del: 24/05/2009 23.17.42
"Grazie a Francesco da Lucoli che insieme a Samanta, Rita e Claudio ci hanno fatto vivere una bella pagina di “vicinanza mediatica” nella quale abbiamo anche assaporato una vicinanza dei cuori e dei pensieri. Ci commoveva la meditazione sull’amicizia che i ragazzi di Lucoli non solo ci esprimevano a parole, ma soprattutto ci facevano sperimentare e toccare in maniera diretta e completa. Peccato che loro erano tutti giovani e anche noi avremmo voluto avere qualche giovane nella nostra sala della comunità, finalmente ben attrezzata per la videoconferenza, ma le varie coincidenze (Agorà dei giovani delle 8 diocesi umbre, la Pattuglia Acrobatica Nazionale nella vicina Castiglion del Lago e forse la bella e assolata domenica) non ci hanno permesso di far fare una bella esperienza ai nostri ragazzi. Grazie a Bruno, Carlo, Marco, Michela, Susanna e don Marcello che da Valdottavo ci hanno fatto sentire una bella meditazione sull’importanza del rispetto della persona sempre e in ogni caso. Il web deve rimanere uno strumento che aiuto l’uomo ad avvicinare gli altri, ma non deve mai intaccare il rispetto profondo che si deve sempre avere per il prossimo. Un altro grazie infine ad Antonio, Gaetano, Luisa e don Alfonzo che da Acerra ci hanno partecipato le loro riflessioni sull’importanza del dialogo. Il vero dialogo che oggi cerchiamo di attivare è forse una vera chiamata di Dio e ci permette di utilizzare queste nuove tecnologie per creare nuove relazioni. Anche se rimane importante che queste relazioni virtuali non annullino la necessità di mantenere e potenziare le relazioni dirette tra persone. Un grazie lo esprimo con molto piacere a Fabio Ungaro che con la sua telefonata in diretta ci ha dimostrato il calore e l’importanza di una comunicazione fraterna. Grazie per aver pregato tutti insieme la Vergine Maria affinchè ci aiuti nell’uso migliore di queste tecnologie e, nel contingente, interceda per la salute dei nostri giovani malati (2 ragazzi ricoverati al centro leucemico di Perugia). Grazie a tutti dal Portaparola di Bagnaia che ha vissuto un primo interessante, curioso e allegro esperimento di collegamento a distanza con il quale abbiamo cercato di onorare l’intenso messaggio del Magistero Pontificio, indirizzato a tutto il mondo in occasione della quarantatreesima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Mi scuso per qualche nome che, per dimenticanza, non ho citato e voglio concludere con il ringraziamento più sincero a tutti voi da parte del parroco don Aldo, anche a nome di tutta la comunità di Bagnaia. Grazie e alla prossima. Agostino "



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia - Città della Pieve
Commento del: 21/05/2009 9.27.24
"Riflettere e dialogare con il Portaparola. In occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali il gruppo del Portaparola della parrocchia di S. Andrea Apostolo di Bagnaia (Perugia) ha convocato tutti i parrocchiani per domenica 24 maggio alle ore 18, nella sala della comunità, per riflettere sul messaggio del Papa che ha per tema: “Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia.” Il messaggio è indirizzato in modo particolare ai giovani, la “generazione digitale”, come la chiama il Santo Padre, ma ovviamente è rivolto a tutti per condividere alcune idee sulla straordinaria capacità che queste nuove tecnologie mettono a disposizione dell’umanità, per favorire la comprensione e la solidarietà. In questo primo incontro, oltre a riflettere sulle proposte di Benedetto XVI, si tenterà di sperimentare una discussione più allargata con altre realtà parrocchiali della diocesi di Perugia e di altre città. Al momento sono in programma contatti in videoconferenza, attraverso internet, con le parrocchie di S. Pietro Apostolo di Valdottavo (Lucca), S. Pietro Apostolo di Acquamela (Salerno) e con la tendopoli di Lucoli (nella zona terremotata dell’Aquila); curate rispettivamente dagli animatori culturali Carlo Meconi, Riccardo Rampolla e Francesco Massa. Si tenterà di avviare un nuovo modo di incontrarsi, per scambiare idee, proposte e semplici opinioni, al fine di aiutarsi a vivere con più consapevolezza e solidarietà il vorticoso tempo attuale e avvicinarsi al messaggio evangelico del nostro Creatore: Dio della comunicazione e della comunione. Da questo incontro a distanza vorremmo anche provare a mettere reciprocamente a disposizione le nostre esperienze, le tradizioni e le culture tipiche delle nostre comunità. Speriamo e confidiamo anche nella possibilità di innescare un processo virtuoso, che permetta la nascita di una rete comunitaria che dal livello intradiocesano possa poi allargarsi a territori sempre più ampi per ricercare quella felicità che nasce dalla scoperta della verità, del bene e del bello, come appunto suggerisce il Papa nel suo intenso messaggio sulla comunicazione. Agostino "



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia - Città della Pieve
Commento del: 17/05/2009 9.38.30
"Ritornerò sull'argomento, ma intanto mi sembra utile portare a vostra conoscenza le nostre intenzioni, per vivere pienamente la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Per questo vi riporto integralmente l'annuncio che abbiamo pubblicato sul bollettino parrocchile di oggi. "PRIMO INCONTRO PER COMUNICARE CON INTERNET Domenica prossima 24 maggio, la Chiesa universale riflette e discute sul nuovo modo di fare comunicazione tra gli uomini nel tempo in cui viviamo, enormemente influenzato dalle nuove e moderne tecnologie digitali. Per questa Giornata il Santo Padre Benedetto XVI ha diffuso un suo messaggio, indirizzato con particolare attenzione ai giovani, che chiama “generazione digitale” e con i quali vuole condividere alcune idee sullo straordinario potenziale che queste nuove tecnologie mettono a disposizione dell’umanità, per favorire la comprensione e la solidarietà. Il parroco don Aldo, in sintonia con il gruppo del Portaparola, invita tutti i parrocchiani di Bagnaia, Pilonico Materno, Poggio delle Corti e S. Martino dei Colli a questo primo incontro, che terremo alle ore 18, proprio domenica 24 maggio, nella sala parrocchiale (Sala della Comunità) di Bagnaia e durante il quale tenteremo di collegarci via Internet con altre realtà parrocchiali perugine e di altre città. Stiamo cioè tentando un nuovo modo di incontrarci per scambiare idee, proposte e semplici opinioni, al fine di aiutarci a vivere il nostro tempo con più consapevolezza e solidarietà. Se sarà possibile, cercheremo di collegarci anche con le zone terremotate dell’Abruzzo, per essere vicini a chi vive nella sofferenza e nelle difficoltà. E poi tenteremo di fare quello che sarà possibile, per allargare al massimo orizzonti e conoscenze. Per tutto questo confidiamo nella vostra partecipazione e curiosità. Vedendo e partecipando, sarà più facile capire quello che vorremmo e potremmo fare in seguito. A.L." Buona domenica a tutti voi, Agostino "



Da: don Claudio Tracanna
Diocesi: L'Aquila
Commento del: 10/05/2009 18.56.22
"...e chiedo scusa per il ritardo con cui mi affaccio qui al forum...confido nella vostra comprensione e grazie ancora per la vostra amicizia:)"



Da: don claudio tracanna
Diocesi: L'Aquila
Commento del: 10/05/2009 18.49.39
"Voglio innanzitutto ringraziare tutti i portaparola per l'affeto mostrato e la preghiera...in particolare don Marcello e gli amici di Valdottavo...oggi grazie ai portaparola di Lucoli di S. giovanni di cagnano e a don Arturo abbiamo distribuito Avvenire in dieci tendopoli...continuate ad accompagnarci col pensiero e la peghiera- grazieeeeeeeeeeee"

Risposta

Il nostro pensiero e, soprattutto la nostra preghiera è rivolta a tutti voi. Non vi dimentichiamo, come cerchiamo di dimostrare proprio con Avvenire e la sua costante attenzione che dedica a questa fase post terremoto.



Da: Carlo Meconi
Parrocchia: Valdottavo - della diocesi di Lucca
Commento del: 04/05/2009 9.46.26
"Salute a tutti, venerdì 1 Maggio, con alcuni Portaparola della Parrocchia e il Don abbiamo fatto visita agli amici di Lucoli. La loro situazione è difficile: la bellissima Abbazia dove svolgono le loro attività è seriamente danneggiata e totalmente inagibile. Cerchiamo di sostenerli sia con la preghiera, sia con aiuti materiali(vestiario per anziani in modo particolare) ma anche con testimonianze di affetto, anche tramite il nostro forum, come quella di Antonio di Acerra. "



Da: Antonio Pintauro
Parrocchia: Uff. Comunicaz. Sociali e Responsabile diocesano Portaparola - della diocesi di Acerra
Commento del: 28/04/2009 11.01.53
"Ad un anno da Bibione, ci accorgiamo sempre più di vivere un tempo che non ammette distrazioni e rilassamenti! Il mondo e l’Italia hanno bisogno di chi spende il proprio tempo perché un’informazione seria e autentica colmi la sete di verità della gente! Confessiamo di sentirci “piccoli” di fronte al coraggio dei Portaparola della diocesi dell’Aquila. La pagina a loro dedicata su Avvenire del 15 aprile 2009 e il loro esempio smascherano le nostre scuse e la nostra pigrizia. "

Risposta

Grazie caro Antonio. Domani - mercoledì 29 - la pagina Portaparola sarà dedicata a raccontare questo anno dopo Bibione, per veirifcare quante cose belle sono accadute da allora a oggi. Il seme gettato un anno fa ha già prodotto alcuni germogli! E' un incoragiamento per tutti.



Da: Carlo Meconi
Parrocchia: Valdottavo - della diocesi di Lucca
Commento del: 23/04/2009 23.01.14
"Proprio un anno fa, di questi giorni, la nostra Parrocchia era a Bibione (VE) al forum nazionale di “PortaParola” di Avvenire. Ci fu dato modo di incontrare e fare amicizia con molti giovani impegnati nelle varie attività parrocchiali di piccole e grandi Comunità. Tra queste amicizie c'è quella con alcuni giovani di Lucoli (AQ) pieni di fervore ed entusiasmo nell’affrontare la loro realtà di piccole Comunità sparse sui monti dell’Aquila. Ci fu subito intesa e curiosità nel sapere cosa essi facessero in realtà simili alle nostre, di piccoli centri coordinati da un solo sacerdote, aiutato da un gruppo di laici impegnati in prima persona nell’affrontare la difficile evangelizzazione di gente di montagna spesso isolata dalle grandi vie di comunicazione con il centro Diocesi. Proprio per questo, siamo stati colpiti in modo profondo e sincero,quando abbiamo saputo che il terremoto del 6 aprile aveva reso inagibili anche quelle zone aquilane conosciute da noi a Bibione un anno fa. La nostra generosità e dedizione si è attivata per aiutare, per quanto possibile, le necessità primarie di questi nostri fratelli. Abbiamo quindi istituito una raccolta di fondi al Punto Portaparola della Parrocchia e ci recheremo, venerdì 1° maggio a Lucoli per consegnare di persona il frutto della carità della nostra Unità Pastorale di Valdottavo nelle mani del Parroco di quelle zone distastrate, che con i suoi consigli pastorali e i giovani Portaparola, provvederà ad esaudire i bisogni più urgenti e necessari. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno donato con generosità, dimostrando anche in questa occasione che tutti siamo fratelli nell’unico Signore Risorto e che i veri amici si scoprono soprattutto nel bisogno. Don Marcello - Valdottavo - "



Da: Stefano Stocco
Diocesi: Palestrina
Commento del: 21/04/2009 13.49.27
"Un grandissimo saluto agli amici di Lucoli, speriamo di rivederci presto !!!"



Da: Portaparola di Lucoli
Parrocchia: Parrocchie di Lucoli - della diocesi di L'Aquila
Commento del: 16/04/2009 18.19.17
"Un saluto a tutti gli amici portaparola! Finalmente riusciamo anche noi a lasciare un messaggio sul nostro forum! Come sapete, la situazione da noi è abbastanza buona. A san Menna, uno dei tre centri che accolgono gli abitanti del nostro comune, la Protezione Civile della Valle D'Aosta ha allestito un campo molto organizzato. Per quanto ci riguarda possiamo dire che riceviamo tutto l'aiuto di cui abbiamo bisogno. Ci stiamo impegnando anche noi nell'organizzazione della tendopoli e, in questo modo, riusciamo anche a distrarci un pò! La nostra preoccupazione è ora per il futuro: c'è incertezza su cosa accadrà tra qualche tempo. Ringraziamo tutti per l'affetto che ci state dimostrando! Ne abbiamo davvero bisogno! Un abbraccio a tutti."

Risposta

Ricambiamo di cuore l'abbraccio a tutti voi



Da: filomena massidda
Parrocchia: Maria Immacolata Bosa - della diocesi di Alghero - Bosa
Commento del: 16/04/2009 14.49.54
" Cara Alessandra e Colleghi Portaparola dell'Aquila. Tutti i giorni seguiamo con grande preocupazione le vicende che hanno colpito improvvisamente le vostre case e le vostre famiglie. Vi siamo vicini nel pensiero e nelle preghiere. Il gruppo Portaparola di Bosa."



Da: Alessandra Circi
Parrocchia: S. Giovanni Battista - della diocesi di L'Aquila
Commento del: 15/04/2009 15.52.58
"Ciao a tutti, amici portaparola... Continuo a commuovermi nel leggere i vostri tanti messaggi di solidarietà. Grazie davvero a tutti!! Vi abbraccio calorosamente anche a nome degli altri miei colleghi portaparola. Mi fa piacere che l'amicizia e l'affetto condivisi un anno fa a Bibione siano ancora così vivi e palpabili. Grazie!!!!"

Risposta

Grazie a te Alessandra. Ovviamente questo Forum è aperto a tutte le informazioni che vorrai riversarci.



Da: Marianella e Luciano Marni
Parrocchia: San Biagio - della diocesi di Ravenna- Cervia
Commento del: 13/04/2009 22.12.44
"Durante la Settimana Santa ogni celebrazione è stata vissuta nella nostra parrocchia con il cuore e il pensiero sempre rivolti agli amici abruzzesi. Le preghiere, il suffragio, le offerte, il dolore erano per loro e con loro. Ci siamo sentiti tutti parte di un grande mistero di morte e di resurrezione. Coraggio! Cristo risorge sulle macerie, Cristo vince la morte. Tutta l'Italia ( a parte qualche deplorevole eccezione...) è accanto a voi. Da questa tragedia sta risorgendo la parte migliore della nostra gente. Vi vogliamo bene. Marianella e Luciano"



Da: Domenico D'Amiano
Diocesi: Napoli
Commento del: 12/04/2009 18.27.11
""È risorto, come aveva predetto". Con questa Buona Notizia, LA Buona Notizia, abbracciamo i cari amici dell'Aquila e li sosteniamo con la preghiera. Grazie Alessandra per la tua testimonianza. "



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia-Città della Pieve
Commento del: 12/04/2009 17.09.46
"Con la testimonianza di Alessandra e con tante altre storie, più o meno drammatiche, ascoltate in questi giorni passati, abbiamo vissuto una Settimana Santa diversa e forse più vicina e partecipata alla Passione di Cristo. Quello che ai fratelli terremotati manca oggi, per essere in linea con la Pasqua cristiana è la gioia del giorno di Resurrezione. Loro purtroppo oggi vivono ancora immersi nel dolore e nella distruzione. Quello che gli auguro è che possano leggere i tanti atti di solidarietà come testimonianza diretta dell’Amore di Cristo per chi vive nel dolore. Nell’omelia di oggi don Aldo, il parroco di Bagnaia nella cui parrocchia svolgo l’attività del Portaparola, ha legato il Mistero Pasquale a fatti concreti di conversione del cuore e tra questi ha citato l’esempio di un giovane medico, abitante della parrocchia, che volontariamente si è messo a disposizione delle popolazioni terremotate ed ora svolge la sua importante professione tra quelle tendopoli. Un esempio concreto di solidarietà che avvicina chi vive nel bisogno a chi sente il dovere fraterno di mettersi al servizio delle popolazioni colpite dal terremoto. Un esempio che serve anche a fermentare i cuori di chi lo conosce e lo ammira per questo slancio umanitario e cristiano"



Da: cristian simoni
Parrocchia: lido estensi - della diocesi di ferrara-comacchio
Commento del: 11/04/2009 13.15.51
"Un carissimo saluto ad Alessandra, mi sono commosso molto al tuo racconto come di fronte alle immagini che ho visto in tv. Il Signore faccia risorgere la speranza in chi è ferito e la carità in chi deve aiutare. Un abbraccio forte e preghiere dalla nostra diocesi. "



Da: Elisa Contato
Parrocchia: Portaparola del settimanale diocesano LA VOCE - della diocesi di Ferrara-Comacchio
Commento del: 09/04/2009 21.41.29
"Carissima Alessandra, la tua testimonianza mi ha molto colpita, per lucidità e prontezza nell'affrontare una situazione catastrofica. Al posto tuo, non so come mi sarei potuta comportare se avessi vissuto quei momenti... Sono profondamente convinta che il Signore abbia per ognuno di noi un disegno, un disegno che può sembrarci a volte incomprensibile, ma che è atto a compiere la sua volontà in un cammino di fede. Per far nascere l'Uomo nuovo. Le nostre preghiere sono rivolte agli innocenti, ai fratelli ed alle sorelle che il Padre ha chiamato a sé. Ma anche a voi, che siete sopravvissuti a loro, perdendo ciò che vi era più caro. Più generazioni vedranno mancare molti all'appello. E' straziante da pensare. Anche nelle nostre parrocchie sono state intraprese raccolte fondi e generi di prima necessità a favore delle popolazioni abruzzesi. Ci stringiamo attorno a voi, partecipi del vostro dolore, ma pronti a darvi conforto e solidarietà. Per superare insieme le difficoltà del cammino di ricostruzione."



Da: Alessandra Circi
Parrocchia: S. Giovanni Battista - della diocesi di l'Aquila
Commento del: 09/04/2009 15.48.03
"Ho appena letto i vostri messaggi di affetto e solidarietà verso la mia città, verso me e gli altri portaparola colpiti da questa tragedia, verso il caro Don Claudio. Le vostre parole mi commuovono e mi confortano. Sapete, io sono una ragazza fortunata, sono una sopravvissuta. Quella notte mi trovavo nel mio adorato e grazioso monolocale, in via S. Giusta, dietro piazza Duomo; mi trovavo nel mio rifugio, dove mi ero trasferita due mesi fa per essere più vicina ai luoghi di lavoro ma anche per desiderio di autonomia e libertà. Quella sera ero andata al cinema con un'amica, dopo aver fatto una bella passeggiata per le vie del centro. Quando c'è stata la prima scossa, intorno alle 22:45, mi stavo preparando per andare a letto. Non mi sono spaventata molto; dopo le scosse degli ultimi mesi, sembrava mi stessi abituando anch'io a quei movimenti terrestri. Così, dopo aver tranquillizzato al telefono la mia amica professoressa che temeva mi fossi spaventata troppo, mi sono addormentata. Dopo la seconda scossa, mi sono alzata, mi sono vestita e sono scesa in strada. Ho raggiunto piazza duomo, in giro c'erano poche persone. Sembrava tutto tranquillo, nonostante tutto, e così sono rientrata in casa, ma non sono tornata a letto. Ho preferito sedermi sul divano, vestita, con le scarpe. Non ho tolto neanche la giacca, non ho spento la luce. Mi sono appisolata; ogni tanto ho aperto gli occhi. Alla fine credo di essermi proprio addormentata. Dopo circa 2 ore, il tragico e tremendo risveglio: i pezzi di muro addosso, il divano sobbalzato in mezzo alla stanza. Mi alzo di scatto, trovo rifugio nel piccolo bagno, aspetto che la lunga, interminabile scossa, cessi. Poi mi dirigo verso la porta, ma non si apre, è bloccata. Uso tutte le mie forze per uscire da quel luogo che avevo tanto cercato, desiderato e che stava diventando la mia tomba. Finalmente riesco ad aprire la porta; prima di uscire torno indietro, prendo il mio computer e esco. Quando arrivo in strada inizio a correre per raggiungere piazza duomo. Intorno a me solo vuoto, silenzio, polvere, buio; muri crollati, sassi per terra. E poi la vita; si, perché la piazza a poco a poco si riempie di persone che come me sono riuscite a salvarsi, a uscire, a vivere. E poi il cellulare che dopo vari tentativi si accende e mi permette di gridare a mia madre che ci sono ancora, che ce l'ho fatta. E poi, nonostante la paura, lo smarrimento, il pianto, arriva lui, il mio angelo custode: Carlo, il mio grande amico, che mi ha raggiunto dopo aver attraversato a piedi la città, dopo aver camminato su un cumulo di macerie... E poi... potrei continuare a raccontare ciò che è accaduto poi, ma la cosa più importante è che IO SONO, ci sono ancora, sono qui... Per ora non riesco a dire altro..."

Risposta

Carissima Alessandra il tuo racconto ci fa comprendere cosa è stato vivere qeui momenti, ma anche quanto dura è vivere quelli venuti dopo. E quelli che stai vivendo in questi giorni insieme alle altre migliaia di tuoi concittadini. Il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno a tutti voi, mentre non si arresta la macchina della solidarietà in tutto il Paese. Grazie per questo tuo messaggio e sentitici vicini.



Da: Carlo Meconi
Parrocchia: Valdottavo - della diocesi di Lucca
Commento del: 09/04/2009 14.26.37
"Salute a tutti, avremmo una proposta da fare a tutti i Portaparola: in questi giorni di festa nei quali le Parrocchie sono "più frequentate", oltre ad animare intenzioni particolari di Preghiera per l'Abruzzo, organizziamo delle raccolte fondi particolari da destinare ai ragazzi dell'Aquila. Le somme raccolte consegnamole ad Avvenire che provvederà a consegnarle personalmente a Don Claudio e ai ragazzi. Non sò se sia una cosa fattibile ma ci sembra giusto fare qualcosa di concreto a anche come "Famiglia" Portaparola. Siamo a disposizione per qualsiasi iniziativa. Buon Triduo e Buona Pasqua a tutti."



Da: Marianella e Luciano Marni
Parrocchia: San Biagio - della diocesi di Ravenna- Cervia
Commento del: 09/04/2009 12.50.55
"Abbiamo notizie confortanti da trasmettervi da parte dei Portaparola di Lucoli. Abbiamo parlato ieri sera con Don Nicola che ci ha rassicurato: stanno tutti bene anche se le loro case sono distrutte e hanno perso tutto. Per loro è di grandissimo aiuto sapere che li pensiamo e preghiamo per loro. Attualmente sono tutti nella tendopoli allestita nel paese dalla Protezione civile e si stanno dando da fare per aiutare chi è più in difficoltà. In questa Via Dolorosa che stanno vivendo, sono davvero i Portaparola del messaggio più bello e vero: l'amore, la solidarietà, il dolore condiviso. Facciamo sentire la nostra vicinanza e il nostro affetto. Marianella e Luciano"



Da: la redazione
Commento del: 09/04/2009 11.49.47
"Grazie per i vostri messaggi a nome di don Claudio e dei suoi ragazzi. Stanno passando giornate (e notti) difficilissime, ma questa mattina il loro pensiero era rivolto a come celebrare il Triduo nelle tendopoli! Insieme a loro stiamo facendo la pagina diocesana che ogni seconda domenica del mese esce con Avvenire, non mollano, sono forti e coraggiosi, si sentono sostenuti da tutto l'affetto che gli sta arrivando. Anche dal nostro. Continuate a scrivere, dalla redazione Portaparola teniamo informato don Claudio di tutto."



Da: Elisa Contato
Parrocchia: Portaparola del settimanale diocesano LA VOCE - della diocesi di Ferrara - Comacchio
Commento del: 07/04/2009 21.18.47
"Innalzo le mie preghiere al Signore affinchè, a fronte di questa immane tragedia, dia sempre ai nostri fratelli abruzzesi la luce ed il conforto della fede. Quanto accaduto è un ulteriore squarcio nella coscienza collettiva, che purtroppo si solleva solo a fronte di circostanze così devastanti. L'Italia ha un patrimonio edilizio tra i più antichi del pianeta, con bellezze architettoniche millenarie che sono giunte sino ai giorni nostri a dispetto delle congiunture ambientali avverse. Mentre costruzioni ben più recenti si ripiegano, inghiottite da loro stesse. Questo è il sintomo di un'edilizia selvaggia che ha imperato sin dal boom economico, e che ha portato i suoi strascichi sino ad oggi, nonostante sia vigente una normativa di riferimento. Il Bel Paese è riconosciuto a pericolo sismico, ma permane il malcostume che vuole nelle costruzioni calcestruzzi dai parametri acqua/cemento falsati e ferri d'armatura carenti (non parlando poi della tentazione che - forse - molti di noi hanno provato nel voler abbattere un muro portante per unificare il tinello al salotto "buono" di casa). E tutto al fine del risparmio del vile denaro. Dimenticando che movimenti tellurici sono cosa non rara, e che eventi come quello appena accaduto portano con se' morte e distruzione. Ma queste sono considerazioni che, purtroppo, rimangono fini a loro stesse. Ora è necessario andare oltre alle polemiche che - a fatto avvenuto - si susseguono in merito alla previsione o meno dell'evento sismico. Quello che tutti noi credenti possiamo - e DOBBIAMO - fare è intensificare le nostre preghiere, prodigandoci coi contributi e gli aiuti tangibili a quelle popolazioni già duramente provate. Il Signore ama gli "uomini di buona volontà". E situazioni come questa devono vedere il Suo Popolo in prima fila, memore del comandamento "ama il prossimo tuo come te stesso"."



Da: Matteo Coatti
Parrocchia: SS. Nazaro e Celso- Marcallo (MI) - della diocesi di Milano
Commento del: 07/04/2009 20.07.03
"Siamo vicini con la preghiera ai Portaparola delle parrocchie colpite dalla tragedia del sisma e a tutta la popolazione. Il Signore che in questi giorni muore e risorge per noi dia a tutti la forza di superare questo difficilissimo momento."



Da: Antonio Pintauro
Parrocchia: Uff. Comunicaz. Sociali - della diocesi di Acerra
Commento del: 07/04/2009 13.10.31
"Nella preghiera siamo vicini a don Claudio Tracanna e agli amici del Portaparola de L'Aquila e di tutto l'Abruzzo. Il Signore Risorto Vi doni conforto e risani le vostre ferite."



Da: Marianella e Luciano Marni
Parrocchia: San Biagio - della diocesi di Ravenna-Cervia
Commento del: 07/04/2009 10.32.41
"I Portaparola della diocesi di Ravenna-Cervia sono vicini con tanto affetto e tanta preghiera alle comunità abruzzesi colpite da questa grande sciagura. Accanto alla condivisione del dolore non mancherà l'espressione della solidarietà attraverso il sostegno alle iniziative della Caritas diocesana ravennate a favore degli sfollati. Ma ora, cari amici abruzzesi,con cui abbiamo condiviso l'esaltante esperienza di Bibione e seguito sul sito fatiche successi e delusioni ( pane quotidiano dei Portaparola), lasciate che vi stringiamo tutti in un grande affettuosissimo abbraccio ideale. Siamo con voi, col vostro dolore. Marianella e Luciano Marni "



Da: la redazione
Commento del: 06/04/2009 22.14.00
"Oggi vogliamo soltanto abbracciare idealmente i nostri amici della diocesi dell'Aquila. In quattordici parrocchie sono presenti Portaparola, una di queste comunità è quella di Paganica, tra i paesi più devastati dal sisma. Domani (martedì) su Avvenire l'editoriale è affidato al responsabile dei Portaparola in diocesi, don Claudio Tracanna, che qualcuno ricorderà presente e intervenuto un anno fa a Bibione. Anche questo è un modo per fargli sentire tutto il nostro affetto."



Da: Carlo Meconi
Parrocchia: Valdottavo - della diocesi di Lucca
Commento del: 06/04/2009 16.15.38
"Salute a tutti. Il volantino è stato stampato in più copie e consegnato ai fedeli insieme agli orari delle Celebrazioni della Settimana Santa. Ovviamente è stato affisso anche nelle nostre bacheche fuori dalle Chiese. Un pensiero particolare e una preghiera speciale per le vittime del terremoto in Abruzzo: la nostra Parrocchia è vicina al dolore e alla sofferenza di quelle popolazioni ed in particolare agli amici di Lucoli. Nei prossimi giorni istituiremo una raccolta fondi da destinare alle presone colpite da questa immane tragedia. Saluti a tutti e Buona Pasqua."



Da: Francesco Ognibene
Commento del: 28/03/2009 13.18.48
"Spero abbiate visto la "sorpresa", a pagina 4 di Avvenire di oggi (sabato), la ritroverete in terz'ultima pagina domani (domenica, insieme a un'altra proposta molto utile in ultima pagina...). E' una bella frase del cardinale Bagnasco al Consiglio permanente Cei che spiega il senso della presenza dei media cattolici e l'importanza del loro uso nelle nostre comunità. In pochissime parole, dà il quadro della sfida culturale che tutti insieme stiamo affrontando. Potete scaricare il file dalla home page e stamparlo sia in formato poster per appenderlo in parrocchia sia come volantino da diffondere tra la gente. Fateci sapere se e come lo usate, ne parleremo anche sulla pagina Portaparola del mercoledì. Un saluto a tutti."



Da: filomena massidda
Parrocchia: Maria Immacolata Bosa - della diocesi di Alghero-Bosa
Commento del: 26/03/2009 19.00.01
"Cari amici di portaparola" Grande mobilitazione" tutte le domeniche mattine nella parrocchia "M.Immacolata" di Bosa. Il gruppo dell'"Portaparola", è già in azione. Viene presentato e offerto Avvenire. Si è iniziato l'ultima domenica di Febbraio con 25 copie,vendute subito....La gente ha capito l'importanza del giornale, ci sono già.. i clienti... fissi ed è aumentata la richiesta. Buon lavoro a tutti."

Risposta

Ottime notizie cara Filomena, manda in redazione (portaparola@avvenire.it) foto e qualche riga per raccontare i progressi dopo l'esordio, così possiamo farli conoscere a tutti sulla pagina Portaparola del mercoledì! Grazie.



Da: Francesco Ognibene
Commento del: 26/03/2009 18.11.40
"Segnalo a tutti che in redazione stiamo preparando una sorpresa sul giornale di sabato... Una cosa utile ai Portaparola, che troverete sul giornale e, se siete interessati, potrete avere anche per posta elettronica. Che cos'è? Ho detto che è una sorpresa! Non perdete l'edizione di sabato, e... ci diamo appuntamento su questo forum. Fate girare la voce! "



Da: MARCO ALFREDO SECCI
Parrocchia: SANT'ELENA DI QUARTU - della diocesi di CAGLIARI
Commento del: 26/03/2009 15.25.13
"CARI AMICI PORTAPAROLA NOI DI SANT'ELENA DI QUARTU SIAMO ENTRATI DA QUALCHE SETTIMANA A FAR PARTE DI QUESTA NUOVA ED INTERESSANTE REALTA'.IL NOSTRO IMPEGNO ,PER ORA SOLO DOMENICALE,CI STA PORTANDO PIAN PIANO A COSTRUIRE UNA REALTA' DIVERSA PER LA NOSTRA COMMUNITA'LA DISTRIBUZIONE DI AVVENIRE HA INCOTRATO IL FAVORE E L'INTERESSE DI CIRCA 75 LETTORI. IN QUESTA NOSTRA IMPRESA ABBIAMO COINVOLTO ANCHE ALTRE REALTA' DELLA NOSTRA PARROCCHIA.SALUTI DA PARTE DI DAMIANO DI MARIO E DI DON ANTONIO. A PRESTO . SALUTI. MARCOALFREDO"

Risposta

Caro Marco, scrivimi via email: f.ognibene@avvenire.it. Sarebbe bello far conoscere in pagina Portaparola la vostra esperienza!



Da: andrea vena
Parrocchia: bibione - della diocesi di concordia-pordenone
Commento del: 25/03/2009 19.14.27
"Carissimiamici, ciao. Manco da un bel pezzo a questo forum, ma ci sono ancora! In questo periodo ho cercato di contattare alcuni sacerdoti - sostenuto e incoraggiato anche dal Vescovo - per contagiarli sull'importanza del Portaparola. Beh...da domenica scorsa 13 parrocchie hanno aderito all'iniziativa. Se da una parte il caso Englaro ha creato scompiglio, dall'altra parte ha suscitato un sussulto di volontà in tanti preti che hanno compreso con ancor più forza quanto grande sia la sfida sui mass-media. Come ho fatto? semplice, sono andato a trovarli, ho raccontato la mia esperienza e ho chiesto loro di provare. E la cosa ha funzionato. Ora vedremo, ma ci credo. a presto. "



Da: Giuseppe Manunta
Parrocchia: San Giuseppe - della diocesi di Alghero-Bosa
Commento del: 09/03/2009 15.23.57
"Ciao a tutti! Si è proprio vero, siamo partiti anche noi! La risposta è stata molto positiva, ma c'è ancora tanto da fare per diffondere il nostro quotidiano...noi ci proviamo...aspettiamo consigli e proposte da chi ha già attivato da tempo questa iniziativa! Sentiamoci...a presto!"



Da: Augusto Cinelli
Parrocchia: S. Maria della Valle - della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino
Commento del: 28/02/2009 11.01.48
"Cari amici, domani, domenica 1° marzo, nella mia parrocchia verrà distribuito un volantino dal titolo "Perchè la coscienza critica resti vigile. Sul caso Eluana e altre grandi questioni etiche". In esso si riportano alcuni passaggi dell'intervista che Beppino Englaro ha rilasciato al Corriere della Sera del 21 febbraio scorso, con apposito commento nostro, in cui riportiamo anche affermazioni apparse su "E' vita" di "Avvenire". Lo scopo è far prendere coscienza ai parrocchiani del disegno politico che si nasconde dietro il caso Englaro, abbondantemente svelato sulle pagine di "E' vita" in questi ultimi giovedi. Chi volesse visionare il volantino può chiedermelo all'indirizzo augustocinelli@libero.it "



Da: Francesco Ognibene
Commento del: 21/02/2009 21.08.17
"Carissimi, anzitutto vengo a chiedervi scusa per la mia latitanza su questo forum e nell'aggiornamento del sito: come i colleghi impegnati anche sul Portaparola, abbiamo dovuto concentrare le energie su altri fronti... Grazie per la vostra tenacia nell'alimentare il confronto e le idee, e nel proporre Avvenire come risposta possibile al cumulo di notizie false e di idee storte che girano e prendono per il naso tanta gente in buona fede. Assistere a questa distorsione sistematica (ho visto sabato sera il desolante monologo Fazio-Englaro su RaiTre) è un motivo in più per impegnarci: noi a realizzare ogni giorno un quotidiano che regga le onde formidabili di questo periodo, voi ad aiutarci nel dare voce alle ragioni profonde della vita umana. Non molliamo di un millimetro, statene certi. Una buona notizia, intanto: ieri (domenica 22) è partita la prima diocesi sarda. Con quattro parrocchie della diocesi di Alghero-Bosa, adesso ci sono Portaparola anche in Sardegna! Bellissimo, no? Mercoledì sulla pagina Portaparola faremo la loro conoscenza, speriamo di vederli arrivare anche sul nostro forum! Grazie di cuore a tutti, e un saluto pieno di affetto e di impegno."



Da: Carlo Meconi
Parrocchia: Valdottavo - della diocesi di Lucca
Commento del: 20/02/2009 14.27.12
"Salute a tutti, sul nostro sito parrocchiale www.parrocchiavaldottavo.org abbiamo inserito un articolo sulla raccolta di firme pro eutanasia dei radicali proponendo due documenti scaricabili che, secondo noi, aiutano a chiarire le idee sull'argomento. Domenica prossima, insieme al quotidiano, distribuiremo le pagine di è vita del 19 febbraio scorso."



Da: Lucia Ghetti, portaparola
Parrocchia: San Biagio Ravenna - della diocesi di Ravenna
Commento del: 20/02/2009 7.26.07
"Molte volte i miei desideri hanno preceduto di pochissimo le pronte risposte del nostro Avvenire. Infatti "è Vita" di ieri, interamente dedicato ai fatti e misfatti della vicenda di Eluana permettono a chi non ha avuto l'opportunità di seguire l'evolversi della storia attraverso una informazione veritiera e limpida, come fatto da Avvenire, ma anche dal il Foglio, Tempi, ecc..di documentarsi. Sentivo proprio questa esigenza come portaparola impegnato a veicolare una informazione che cerca e filtra le notizie e desidera metterle in circolazione nella nostra società che in questo momento si forma e informa solo attraverso canali che dicono quello che "strategicamente vogliono dirci" per raggiungere obiettivi ben chiari nella mente di "pochi maestri pensatori" come è avvenuto sulla pelle di Eluana. A Ravenna , utilizzando il materiale messo a disposizione da Avvenire stiamo preparando uno "speciale fascicolo informativo" sulle trame nascoste che hanno tessuto la rete di morte eutanasica intorno alla vita di Eluana.Il fascicolo sarà distribuito nelle Parrocchie dove c'e il servizio dei PPma, speriamo anche nei gruppi, movimenti e altro delle nostre comunità, nonchè in altri ambienti di lavoro, specie case di cura e ospedale. E' importante investire anche economicamente risorse per comunicare e svelare la verità dei fatti. Buon lavoro a tutti. e ancora grazie al nostro AVVENIRE. Lucia "



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia-Città della Pieve
Commento del: 18/02/2009 14.57.52
"Che su facebook sia nato il primo gruppo, ottimo, ma questo non dovrebbe penalizzare il nostro forum; anzi, dovrebbe portare altri ad intervenire in modo che questo diventi veramente un contenitore di idee, proposte e suggerimenti per meglio integrarci con le nostre comunità e con il mondo massmediatico. Molto interessante e credo anche molto concreto il parallelismo di Lucia sul caso Eluana, con la Passione di Cristo. Sicuramente molti avranno visto nella sua condanna a morte e nella sua spregiudicata esecuzione il ripetersi del processo-farsa a Gesù. E proprio per questo l’ho chiamata nel mio intervento del 10 scorso “una martire dei nostri giorni”. Bisogna obiettivamente riconoscere che questo caso non è passato liscio; ha prodotto un grande turbamento e credo che tutti siano stati obbligati a valutarne le ragioni, per cercare di capire la verità. Certamente, come sempre, la verità sta nella continua sua ricerca e in questo analitico percorso c’è chi la inquadra alla luce della fede, arrivando ad un preciso orientamento e c’è anche chi l’osserva rifiutando la fede. In questo secondo processo di analisi, la soluzione non può essere la stessa. Poi c’è anche chi si trova a metà e allora oscilla tra una e l’altra soluzione, a tempi e in circostanze alterne. Comunque una cosa è certa: Eluana ha fatto pensare e ragionare tutti e forse ha fatto sbocciare anche molti alla fede totale. E’ il suo primo miracolo. Agostino"



Da: Carlo Meconi
Parrocchia: Valdottavo - della diocesi di Lucca
Commento del: 17/02/2009 16.28.55
"Salute a tutti, ho colto l'invito di F. Ognibene e mi sono fatto un giro su www.lucacoscioni.it e con stupore ho visto davvero che i radicali usano il nome di Giovanni Paolo II per raccogliere firme pro-eutanasia. Superata la fase di indignazione, ci siamo messi a lavoro e stiamo preparando materiale per chiarire le idee alla gente. Solito volantinaggio fuori della Chiesa e solite "tecniche" di diffusione... Contiamo, una volta pronto il materiale, di metterlo a disposizione sul nostro sito... Chi a sua volta ha in mente qualcosa lo faccia sapere... Cari saluti a tutti! P.S. Su facebook è nato il primo gruppo dei Portaparola..."



Da: Lucia Ghetti, portaparola
Parrocchia: San Biagio Ravenna - della diocesi di Ravenna
Commento del: 17/02/2009 15.53.04
"Ho vissuto gli ultimi mesi della vita di Eluana avendo nel cuore e negli occhi l'assurdo e tragico processo intentato a Gesù, imbastito con menzogne, rinnegamenti, silenzi colpevoli,culminato nel tragico epilogo della morte per crocifissione. La storia tragica di Eluana l'ho sentita in sovrapposta trasparenza con la condanna a morte di Cristo. A tutte le nostre coscienze sono stati rivolti interrogativi sul potere che ciascuno ha sulla propria vita o su quella degli altri,sul valore della vita legato al semplice fatto dell' "esistere" o ai requisiti che possiede, se "rende" o se "costa" in denaro, in impegno, in dolore. Un grandissimo ringraziamento va al nostro "forte" Direttore di Avvenire e a tutta la redazione per la capacità di rivelare e informare su fatti noti anche attraverso altri media ma ,sopretutto per le notizie da nessuno pubblicate perchè scomode, controcorrente,che hanno permesso di conoscere la trama tessuta da notabili dei diversi settori della società, magistrati, medici, filosofi, economisti, politici,che hanno orientato e sostenuto il padre per portare a compimento il convincimento , maturato in lui subito dopo l'incidente Quella vita fortemente minorata della figlia non era degna di essere vissuta . Scelta che non condivido ma che non discuto perchè appartiene ad altra persona. La maggioranza della gente non conosce la vera storia di Eluana sopratutto le contraddizioni delle sentenze, i pressapochismi nella ricostruzione della volontà della figlia, il silenzio del protutore, di cui ha rivelato l'esistenza solo Avvenire, la testimonianza di Crisafulli sulle confidenze ricevute del padre nel 2005 ( se ricordo bene) e sopratutto i festeggiamento nella "surreale" cornice della villa dell'Avv Campeis nella campagna di Udine per ringraziare i giornalisti delle grandi testate che avevano obbedito agli ordini delle scuderie dei rispettivi giornali. Insomma grazie perchè avete fatto cronaca soft ma non ..avete rotto. In perfetto stile mafioso come quando brindarono, i mandanti, per l'uccisione del giudice Falcone. Caro direttore le chiedo , anche a nome di altri portaparola amici,se Avvenire non potrebbe curare, con tutto il materiale in vostro possesso un bel libretto "la storia di Eluana e di suo Padre Beppino che non conoscete... perchè nessuno l'ha mai scritta.... O altro titolo che, nella sostanza dovrebbe rispecchiare le ...notizie mai scritte o, se scritte, mai ascoltate. A Ravenna collaboro con l'Associazione Scienza e Vita e, vi assicuro, c è tanto da fare proprio a partire dalle nostre comunità e associazioni, movimenti e ..preti. Agli altri portaparola chiedo, che ve ne pare? Buon lavoro, Lucia "



Da: Mena Pizzuti
Parrocchia: San Pietro Ap. Aiello-Acquamela di Baronissi - della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno
Commento del: 14/02/2009 10.40.29
"I media e la famiglia, l’importanza dei media cattolici e lo sviluppo della lettera per la giornata della vita del Santo Padre, questi gli argomenti sviluppati nel corso dell’incontro prematrimoniale tenuto presso la nostra parrocchia sita in Aiello-Acquamela di Baronissi (SA). Grazie al supporto di “Noi genitori e figli” e di “Avvenire”, abbiamo invogliato i nubenti ad entrare nel “nostro” giornale e quindi dopo averlo sfogliato, imbandire una mini tavola rotonda sul diverso grado di approccio alla notizia dato dai media cattolici. Il capolavoro finale è stato leggere e commentare la lettera per la giornata della vita direttamente da “Noi genitori e figli” e quindi far prendere coscienza dell’esistenza di un altro piccolo supporto mediatico per la famiglia. Se volete vedere le foto dell’incontro e la cronaca della serata potete entrare in www.parrocchiasanpietro.it e ciccando sul link “Avvenire” a destra dello schermo, cercare l’articolo: “Nel matrimonio: l’Avvenire...” (http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/02/03/nel-matrimonio-lavvenire/) Mena Pizzuti portaparola e animatrice della cultura parrocchia san Pietro Ap. Aiello-Acquamela di Baronissi (SA). "



Da: LUISA OSSOLENGO
Parrocchia: SAN PAOLO APOSTOLO CAIVANO - della diocesi di AVERSA
Commento del: 11/02/2009 16.42.26
"Silenzio! Silenzio e angoscia quando abbiamo appreso al telegiornale la notizia della sua morte. Un’angoscia che sarà difficile cacciare via, un silenzio durato pochi minuti: impossibile tacere di fronte a questa morte, una morte miseramente indotta. Morire di fame e di sete: per me e per tanti ancora assurdo! Ed in quel miscuglio di sentimenti, tra rabbia e disperazione, riflettevo su un dato di fatto, che purtroppo, da troppo tempo, devo tristemente riscontrare. Nella nostra società, decadente, si continua a diffondere una “cultura della morte”. Perche? Non ho la risposta, ma le assicuro, caro direttore, che per noi giovani è davvero poco educativo. In televisione ci bombardano di pubblicità di macchine potenti, sapendo bene i limiti di velocità. Ci illudono che il diritto all’autodeterminazione della donna consista nel decidere o no di mettere al mondo un figlio, sapendo che con adeguate politiche familiari si eviterebbero anche danni psicologici irreversibili. Sono cresciuta con la convinzione che è il Signore a donarci e toglierci la vita, e mai avrei immaginato che un protocollo, dettato da una sentenza assurda, in base ad un senso di giustizia assurdo, potesse decidere le sorti di una vita. Domenica, appena abbiamo letto che era possibile sottoscrivere l’appello al Capo dello Stato, ci siamo mobilitati per raccogliere più firme possibili. Le abbiamo raccolte con la consapevolezza che forse non sarebbe servito, ma ho letto negli occhi della gente la luce della speranza, il desiderio di salvarla,di strapparla a quella morte. Troppo tardi. Eluana si è spenta o … l’hanno spenta. Tutto è così contraddittorio. Il linguaggio che tanti hanno usato e continuano ad usare è poco chiaro. Espressioni infelici che rivendicano un diritto alla libertà. La libertà da cosa? La libertà di chi? Ma il nostro giornale, no. Lei, direttore ha reso ai suoi lettori un servizio impeccabile. Ha cercato di limitare il più possibile lo stato di confusione che in questi giorni ha assalito gli italiani. Ed ora … silenzio! Sì, ma solo per accompagnare Eluana nel suo viaggio in Paradiso. "



Da: Carlo Meconi
Parrocchia: Valdottavo - della diocesi di Lucca
Commento del: 11/02/2009 14.42.06
"Salute a tutti, la vicenda di Eluana ha toccato il cuore di tutti noi che amiamo la vita in ogni sua forma. C'è un altra cosa che mi addolora profondamente: i mezzi di comunicazione ci stanno nascondendo qualcosa... Basta girare un pò sulla rete per capire che sulla tragica fine di Eluana ci sono alcune ombre che ci nascondono la verità. Intensifichiamo la nostra attività(già da oggi che è la Giornata Mondiale del Malato) e sosteniamo Avvenire e i suoi giornalisti nella ricerca della verità. Diffondiamo il più possibile il materiale pubblicato sul quotidiano e tutto quello che può aiutare la gente a capire... Saluti a tutti."



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia-Città della Pieve
Commento del: 10/02/2009 11.36.34
"Eluana è l’unica che nel suo silenzio più profondo ha scritto una pagina di umanità indimenticabile, che ci interroga e sulla quale ora dobbiamo solo pregare e riflettere con calma, con tanta calma e, per il credente, invocando lo Spirito Santo che ci illumini con un raggio della Sua Luce. Nel cantico delle lodi (Tb. 13,5) di questa triste mattina, grigia e pivosa, si legge “Vi castiga per le vostre ingiustizie, ma userà misericordia a tutti voi, Vi raduna da tutte le genti, in mezzo alle quali siete stati dispersi”. È una parola di grande speranza, che credo non a caso Dio ci rivolge, tenendo per mano Eluana, una martire dei nostri giorni. Noi dovremo fare ora tesoro di tutto quanto la complessa storia di questa sorella ci può suggerire. In primo luogo rispettando tutto e tutti, ma nello stesso tempo senza paure di toccare verità molto profonde che possono anche dividere la società. Dovremo capire che cosa intendiamo per vita, dignità della vita, diritto alla vita e a chi appartiene questo diritto. Per il credente non ci sono tante alternative: il diritto alla vita appartiene a Dio che te la dona, per un progetto tanto grande e misterioso, nel quale la tua esistenza è indispensabile, fino al momento della morte naturale, quando lo stesso Creatore ti richiama amorevolmente a Sé. In una società laica, sicuramente questo concetto del diritto è più articolato, ma comunque va stabilito con chiarezza e senza equivoci o possibili strumentalizzazioni. Il caso di Eluana credo che suggerisca veramente a tutti di discutere con calma, ma in modo da evitare che, in assenza di decisioni e normative chiare, ci si possa ritrovare a dover subire un altro martirio. Un punto di equilibrio mi sembra che lo si possa individuare nelle esclusive e documentabili volontà del singolo soggetto, che debbono però necessariamente trovare la compatibilità con gli interessi più ampi dell’intera collettività, che tutti insieme formiamo. Mi rendo conto che il problema è molto complesso, per i tanti risvolti di principi che va inevitabilmente a toccare. Il momento politico di grande confusione è un altro punto debole, ma la paura però di sbagliare non ci deve assolutamente bloccare; sarebbe l’errore più grande. In questo grande dibattito i cristiani devono testimoniare con molto impegno, calma e convinzione il proprio credo, partecipando intensamente e con convinzione al dibattito e all’esame delle varie proposte, rimettendosi poi democraticamente alla maggioranza, nella decisione finale. Agostino "

Risposta

La dolorosa vicenda di Eluana ha toccato tutti. Le parole di Agostino appaiono sagge in questo momento. I cattolici non devono far mancare la propria voce nel dibattito aperto su un tema così delicato. Far sentire la propria voce e avere il coraggio di dire il proprio pensiero, sapendo anche ascoltare le ragioni degli altri.



Da: AnnaLisa e Francesco Mazza
Parrocchia: Parrocchie di Lucoli - della diocesi di L'Aquila
Commento del: 09/02/2009 17.48.14
"Carissimi amici, abbiamo appreso che è possibile sottoscrivere un appello al Presidente della Repubblica per salvare Eluana. Anche noi abbiamo il dovere, per quel che possiamo, di far sentire la nostra disapprovazione e il nostro profondo disagio per ciò che sta succedendo. Questo è l'indirizzo del sito internet dove si può leggere l'appello e aderirvi: www.appelloanapolitano.enter.it Speriamo che sia un'iniziativa che porti frutto. Saluti a tutti."



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia-Città della Pieve
Commento del: 04/02/2009 9.17.23
"Oggi abbiamo un dovere impostoci dalla cronaca. Le notizie sul trasferimento di Eluana all’ospedale “La Quiete” di Udine, ci obbliga a pensare a lei, a pregare per lei, a chiedere a Dio che illumini le menti di coloro che vogliono strappare a Dio il potere della vita e della morte su Eluana. Un credente, uno ciò che concepisce la vita terrena come una tappa di un progetto tanto più lungo e lontano, non può accettare le logiche egoiste del mondo attuale. La nostra mèta travalica di molto la tappa terrena per guardare all’eternità e alla vittoria finale dell’Amore eterno. Per il credente quindi non v’è dubbio che quanto si prospetta, per questa nostra sorella malata, il giusto nome che occorre indicare è quello di EUTANASIA. E su questo concetto non ci può essere alcuno sconto di linguaggio. “Dire si, si e no, no; il resto viene dal maligno” Tutto questo è però lontano da condanne e da giudizi di emarginazione per chi nella vicenda è coinvolto in prima persona (penso in primo luogo al padre Beppino e all’equipe dei medici che si stanno assumendo una responsabilità enorme e nello stesso tempo crudele. Che possiamo e dobbiamo fare allora in questo tremendo caso. Solo pregare e invitare la intera comunità di credenti di rivolgersi a Dio, Padre di tutti, affinchè ci illumini e ci consigli (in particolare chi si è assunto il compito di intervenire sulla vita di Eluana) nella comprensione più profonda di questo dramma. Agostino"



Da: Agostino Lupo
Parrocchia: Bagnaia - della diocesi di Perugia-Città della Pieve
Commento del: 31/01/2009 10.16.36
"Provo a rompere il ghiaccio. Ricordo che la proposta del “Portaparola”, avanzata sul quotidiano molti anni indietro, in qualche modo mi colpì per la sua originalità. Non conoscevo tutto quello che di sostanzioso gli stava dietro. Si, avevo letto del convegno di Palermo, dell’altro delle parabole medianiche ecc. Ma non conoscevo assolutamente il Direttorio e tutto lo studio che sulla comunicazione è immenso. Però l’idea mi entusiasmava. Decisi di partire e proposi al parroco di organizzare in parrocchia il Portaparola. Facemmo qualche riunione preparatoria, ma il primo problema sorto fu quello di trovare una struttura pratica che ci permettesse di far vedere la novità, anche materialmente. La chiesa era piccola, non aveva locali vicini e diffondere la stampa dentro la chiesa era una soluzione da noi scartata a priori. Ci venne l’idea di costruire un gazebo esterno in legno sul sagrato della chiesa. Era il nuovo che si collegava al vecchio e all’antico (lo abbiamo posto infatti tra la chiesetta di 500 anni e il campanile esterno di 100 anni). Più continuità di questa… Quello era davvero l’angolo del Portaparola. E’ stata la prima parrocchia della diocesi di Perugia e per poco più di due anni tutte le settimane alla fine della messa domenicale e qualche volta anche il sabato, abbiamo diffuso Avvenire e La Voce. Poi la parrocchia essendo piccola e tra due grandi realtà, per esigenze diocesane, è stata in parte accorpata alle altre due parrocchie vicine e quindi l’attività del Portaparola è terminata (inoltre la chiesa è rimasta chiusa un anno circa, per restauri). Il parroco però mi ha invitato ad attivare lo stesso strumento del Portaparola all’altra parrocchia da lui curata: quella di Bagnaia appunto. E con lo stesso metodo abbiamo ripreso l’attività (magari senza il gazebo esterno) sempre distribuendo Avvenire e La Voce, la domenica fuori della chiesa. Interessate da sottolineare che questo strumento lo abbiamo utilizzato per svolgere anche attività di sensibilizzazione in occasioni del referendum sulla legge n. 40, per la raccolta di firme su alcune proposte di legge per la famiglia e per l’inserimento dell’ispirazione cristiana nella proposta di Statuto regionale e altre circostanze. Certo si può fare tanto di più e di meglio, ma una cosa che credo sia importante è: prepararsi nel migliore dei modi, ma poi … partire senza paure. A presto, Agostino"


 
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